«Il nostro Ottocento che finisce nella rete»

 


di Claudio Cumani

La limpidezza di Cechov e i tormenti di Dostoevskji, l’intimità veggente di Emily Dickinson e il
mondo gotico di Poe, le dame di Baudelaire e gli astri del Risorgimento. A quante suggestioni, a
quali icone, a che atmosfera non solo letteraria ci porta un secolo dimenticato come l’Ottocento?

"È un periodo – dice Elena Bucci – ricco di eventi, mutamenti, grandi romanzi, personaggi fondanti.
Entrarci è come varcare la porta di un palazzo colmo di una ricchezza infinita". Ottocento è lo
spettacolo da lei ideato, scritto e interpretato insieme a Marco Sgrosso che, prodotto dal Ctb di
Brescia, gira da un paio di anni con successo nei teatri italiani.

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