CITTADINI DEL MONDO

una lettura in concerto
di e con Elena Bucci

al pianoforte Andrea Agostini / Dimitri Sillato
cura del suono Raffaele Bassetti  - cura delle luci Loredana Oddone

debutto: 14 luglio 2009, Castello dell’Acciaiolo, Scandicci (FI)
rassegna "Trasmigrazioni" a cura di Giancarlo Cauteruccio

Le Belle Bandiere con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Russi



Sono nata in Romagna e, nonostante la mia vita girovaga, spesso là torno per studiare e mettere in prova progetti e spettacoli. In questa terra campagnola e di mare la gente sperimenta da molto tempo la convivenza con altre razze e culture declinando in modi diversi la sua antica tradizione di ospitalità. Ho spesso osservato con quanta originalità ogni famiglia e ogni comunità organizzava la propria paura e la propria curiosità verso 'quello che viene da fuori', spesso segnato dalle stesse necessità che costrinsero all'emigrazione le generazioni dei bisnonni, e cioè, miseria nera e bisogno di lavoro.
La paura - spesso alimentata ad arte - non ha mai impedito le relazioni ma, negli ultimi anni, certo è cresciuta e certo spinge a risolvere il ripiegamento e il vuoto della cultura d'Occidente nell'aggressione verso chi porta intorno a sé un'aura diversa.
Forse per una naturale curiosità, ma certo anche per i fondamentali incontri che ho avuto la fortuna di fare, ho sempre cercato di creare luoghi fisici e di pensiero nei quali fosse possibile mettere in comunicazione arti, culture, visioni di matrice diversa, zone franche abitate da cittadini del mondo. Durante uno di questi momenti di riflessione e creazione è nato questo lavoro.
Dai materiali raccolti, dalle mie osservazioni, dalle testimonianze, ho cominciato a tessere parole, canto e musica in un racconto dove fare precipitare paura, curiosità, ammirazione e distanza.
Mi faccio testimone, per quanto posso trasparente, dei contrasti che forse stanno preparando una mescolanza di razze e di culture mai vista prima, sognando che il piccolo punto che occupo diventi il mondo e viceversa, come richiede l'arte del teatro e forse non solo quella.