Guerrieri
Angeli abietti
esercizi di metamorfosi
anno secondo
ideazione e realizzazione Elena Bucci e Marco Sgrosso
Il lavoro dello scorso anno ha avuto, come primo e importante risultato, una grande coesione del gruppo, che - attraverso la pratica dell’arte teatrale - ha sperimentato il reciproco rivelarsi e ‘trasformarsi’ fino a giungere all’incontro con il pubblico, dove il gusto dell’azione corale ha sostenuto l’originalità di ogni singolo.
Nel corso del secondo anno non dimenticheremo gli angeli e i mostri che abbiamo scoperto in noi, nè lasceremo cadere le preziose domande che il teatro ci ha posto, ma cercheremo di usare questi strumenti per approfondire il lavoro creativo sul testo, inteso come mappa, indicazione di percorso, possibilità di scoprire altre facce e altre maschere, e - ancora una volta - come esercizio di profonda metamorfosi dagli esseri che siamo a quelli che potremmo essere.
La tensione è quella verso una maggiore consapevolezza teorica e pratica dell’arte della recitazione.
Ogni incontro - della durata di circa quattro ore - si articolerà in una prima parte dedicata alla pratica delle tecniche teatrali già acquisite - esercizi del corpo e della voce -, e in una seconda parte dedicata alla lettura, al lavoro sulla dizione - nella sua accezione di scoperta e consapevolezza della propria lingua - e sulla scrittura scenica a partire da un testo.
È richiesta una regolarità di frequenza che renda possibile un’evoluzione armonica del lavoro.
In prossimità della prova aperta - da realizzarsi in maggio - gli incontri avranno cadenza ravvicinata e saranno strutturati come vere e proprie ‘prove’, nel corso delle quali verranno affrontati anche i problemi relativi al montaggio e all’allestimento di uno spettacolo.;
Si richiede la lettura approfondita, possibilmente attraverso il confronto tra varie traduzioni, di almeno uno dei seguenti testi di Shakespeare: Amleto, Macbeth, Riccardo III, Giulietta e Romeo, Re Lear, Otello, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla
e di uno dei seguenti testi di Bertolt Brecht: L’anima buona del Sezuan, L’opera da tre soldi, Vita di Galileo.
___
GUERRIERI
prova aperta
Questa è una prova aperta di laboratorio, e quindi consente un respiro che non sempre il lavoro professionale permette, per cui abbiamo lasciato che i partecipanti si scontrassero con l’immensità e la vitalità dell’opera di S. lasciandoli liberi, pur lievemente orientandoli, di scegliere personaggi e testi.
Abbiamo tentato di far loro sperimentare il ‘vuoto’ che prelude alla scelta in modo da sollecitare autonomia e abbiamo cercato di sollecitare la consapevolezza dei limiti perché nascesse la necessità di impadronirsi della tecnica come strumento di libertà.
Abbiamo lavorato sui materiali privilegiando la semplicità, operazione non certo esaustiva, ma che speriamo protegga dalla tentazione alla passività e al pregiudizio.
Il lavoro dello scorso anno è fluito naturalmente in questo confermando il coro come elemento importantissimo nella sua dimensione etica e teatrale di sostegno al singolo e alla sua particolare libertà e attitudine creativa.