La fortunosa commedia dell'arte dell'attore

dalla commedia dell’arte alla scrittura scenica

Vorremmo incentrare lo studio e la ricerca di quest’anno intorno a ciò che sappiamo e immaginiamo fosse il mondo della commedia dell’arte, per trarne riflessioni su differenze e interessanti affinità con il teatro contemporaneo.
Non abbiamo un solo autore di riferimento, ma di volta in volta, secondo il percorso del lavoro, andremo a indagare scrittori di teatro, poeti, memorie di attori, documenti storici.
Non è nostra intenzione fare un laboratorio dove si trasmetta la conoscenza della filologia della commedia dell’arte, ma, fondandoci sulla nostra esperienza con le maschere – durante la quale abbiamo creato personaggi nuovi partendo dalla tradizione – vorremmo lavorare sull’uso di suggestioni ed elementi che, dal mondo misterioso e controverso della commedia dell’arte – regno indiscusso, anarchico e a tratti compiaciuto degli attori di un tempo –, ci aiutino a costruire, dopo gli anni del teatro di regia, della nuova scrittura, delle scuole e dell’improvvisazione, una nuova visione dell’arte dell’attore di ora, rivendicandone l’autonomia e la beffarda libertà...