RIVOLUZIONE DUSE

inno agli stregati

drammaturgia, regia e interpretazione Elena Bucci

musiche originali eseguite dal vivo Christian Ravaglioli
registrazioni, drammaturgia sonora e cura del suono Raffaele Bassetti - assistenza al progetto Nicoletta Fabbri - scene Nomadea - costumi Marta Benini

produzione Le belle bandiere con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi
debutto: 11 giugno 2024, Auditorium Lo Squero, Venezia
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Eleonora traspare e appare da ogni lettera, da ogni documento, ci sorride attraverso il tempo e ci esorta alla rivoluzione, che altro non è che lotta al pregiudizio e ricerca della verità, pur sapendo che appena intravista fugge altrove. Come Eleonora stessa fa, con la sua luminosa scia.

Ho incontrato Eleonora Duse da ragazza, attraverso le sue lettere tutte segni, linee, esclamativi, come se avesse voluto lasciare traccia della sua voce. Quando lasciai la compagnia del mio maestro Leo de Berardinis ero emozionata e persa. Mi chiusi in un palazzo abbandonato sperduto tra le campagne e studiando lei cercavo la mia strada. Non immaginavo che ne sarebbe nato uno spettacolo - ‘Non sentire il male - dedicato a Eleonora Duse’ - che ha viaggiato per anni in Italia e all’estero, in teatri prestigiosi, spazi indipendenti, ville, luoghi d’arte e ancora mi accompagna cambiando con me. Accanto a lei, maestra fantasma, ho viaggiato nel teatro del passato per cercare di capire dove andare. I suoi scritti, le foto, i documenti, i racconti dei testimoni mi hanno restituito la figura di un’artista rivoluzionaria che ha fatto esplodere convenzioni, conformismi e regole nell’arte e nella vita. Mi ha trasmesso un coraggio e un’allegria che ancora vivono in me. Approdai anche a quel luogo di magie che è la Fondazione Giorgio Cini, dove la cangiante Stanza di Eleonora, voluta e curata da Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni, continua a raccontarci di lei. Da qui sono ripartita ora, cercando l’anima di un lavoro nuovo ispirato a quel misterioso periodo della sua vita nel quale, in nome di una ricerca d’arte e di verità, abbandonò il teatro per andare verso il cinema, le altre arti, le vite altrui.  Riprendo in mano i documenti e i libri e mi accorgo che parlano con voci diverse: il tempo passato mi rivela sfumature che prima avevo soltanto intuito. La mia maestra di un tempo non finisce di sussurrarmi domande e con il suo esempio mi invita a cercare la nota vera sotto la superficie, l’essenza, la visione, il sogno. Questo nuovo viaggio si arricchisce dell’esperienza dei miei ultimi venti anni di vita, densi di teatro, incontri, riflessioni, deviazioni, ritorni.

Mi pare che Eleonora riesca a parlare a nome di tutti ‘gli stregati’ che ascoltano e coltivano la loro vocazione. Quando il presente sembra l’unica realtà possibile e conformismo, opportunismo e paura si risvegliano in sgargianti travestimenti, torno a viaggiare nel passato per ritrovare la sua sovversiva autenticità, lo sguardo, l’umorismo, la forza. A questo punto del cammino, la voglia di lottare per seguire la mia strada è limpida e leggera e ridere e piangere possono essere la stessa cosa. Ancora e sempre stregata, cerco strade nuove dove Eleonora mi accompagnerà. 

Elena Bucci

 


disegno di Davide Reviati


foto di scena di Lilith Grassi
primo allestimento di “Non sentire il male” a Palazzo San Giacomo di Russi