Teatri della memoria

direzione Elena Bucci e Marco Sgrosso

con Vanessa Astone, Loris Barzon, Miriam Bontempi, Antonella Crostelli, Elena Discepoli, Giovanna Di Ventura, Federica Fanesi, Manila Mastri, Morena Mastri, Ursula Peverieri, Ketty Piangerelli, Riccardo Pierdiluca

coordinamento Paola Candi - luci Loredana Oddone 
con la partecipazione straordinaria della Banda Musicale "Città di Ostra" diretta dal Maestro Gabriele Buschi 
e l'estemporanea partecipazione di Carluccio Rossi 
con l'imprevedibile presenza di Sandra Bedini e Giuliano Sellari 

ringraziamo per i loro "ricordi": Alfa Bedini, Sandro Bedini, Gilberto Cioci, Maria Manoni, Fosca Massi, Lina Mosti, Albo Pettinari, Cristina Sbriscia, Gabriella Sellari, Anna Sellari, Vivella Turchi
e inoltre Loris Mazzanti

Un teatro che riapre è sempre segno di civiltà e di coraggio, rende tangibile la volontà di creare cultura e comunicazione. Da anni, in Romagna, stiamo lottando per il restauro del teatro di Russi, distrutto dal tempo e dall'incuria.
Sembra che qualcosa si stia muovendo...
A Ostra, intanto, il Teatro riapre ai cittadini le sue porte chiuse da anni.
Per questo abbiamo accolto la proposta dell'Assessorato alla Cultura e dell'Amat di curare un progetto in occasione della riapertura. 
È nato così TEATRI DELLA MEMORIA, un laboratorio pensato "per" Ostra, il cui momento finale ci piacerebbe pensare come la dimostrazione di un percorso di lavoro e di fantasia compiuto assieme a un gruppo di persone che, affacciandosi oltre quelle porte chiuse, si sono lasciate attraversare da immagini, memorie, sogni, emozioni e scoperte. Una festa finale del nostro "viaggio".
Il lavoro qui, per il teatro di Ostra, si è trasformato pian piano in un viaggio appassionante nel Teatro e nell'interiorità. È proprio il racconto di questo viaggio che vorremmo offrire al pubblico, lasciando intravvedere la ricerca personale di ognuno, i momenti di difficoltà e la gioia delle scoperte, rivelando il lavoro che sta dietro le quinte e che si trasforma in spettacolo. Lavorando con attori non professionisti, molti dei quali alla loro prima esperienza, siamo partiti, proprio dalla "riapertura".
Dall'ingresso delicato e misterioso nel proprio Teatro immaginario ha preso vita un mondo ricco di visioni e frammenti poetici che non si possono riassumenre in una trama: nella vita come nei sogni ogni tentativo di 'spiegazione' riduce il valore delle emozioni.
Il teatro di Ostra si è popolato via via di teatri diversi, di bauli polverosi pieni di meraviglie sbiadite, di suoni, di richiami e di personaggi inaspettati: Zia Alina pianista, una dama settecentesca imparentata con la marchesa Merteuil, un clown malinconico e sincero, un quadro che vuole amare, Amleto, Ofelia e William Shakespeare, una sartina sognante e un capriccioso direttore d'orchestra, un contge dallo stile un pò viennese e una maliarda diva del muto, Wanda Osiris e un'attrice in cerca del suo ruolo e un inquietante Giovannino, e poi i macchinisti sbrigativi, marionette ribelli e una banda di vecchi che ricordano e raccontano... Abbiamo cercato di scoprire e liberare la forza creativa di ognuno che, unica e irripetibile, spesso è velata dall'affanno della vita quotidiana. Questo viaggio ci ha regalato ancora una volta, dopo tanti anni di lavoro, emozioni imprevedibili e nuovissime, confermandoci la forza del teatro come strumento prezioso per imparare a vivere e a capire.