VITE DA CINEMA

come la favola di Tonino Guerra, Federico Fellini e Nino Rota è diventata memoria di tutti
elaborazione drammaturgica dalle opere di Tonino Guerra e da materiali biografici e autobiografici di Federico Fellini

di e con Elena Bucci (grazie a Gianfranco Angelucci per avermi concesso di utilizzare parte dei suoi scritti pubblicati su “Articolo 21”)

Ensemble Duomo: Roberto Porroni chitarra - Pier Filippo Barbano flauto - Germana Porcu violino - Antonello Leofreddi viola - Marcella Schiavelli violoncello


musiche di Nino Rota tratte dalle colonne sonore di “Casanova ’70”, “Le notti di Cabiria”, “La strada”, “I vitelloni”, “Amarcord”, “8 e ½”

Emilia Romagna Festival Summer
5 agosto 2020, Rocca Sforzesca, Imola (BO)

Ci sono artisti che riescono a fare dei loro ricordi personali una favola universale che diventa memoria di intere comunità. Così sono Tonino Guerra e Federico Fellini i cui destini, partiti dalla stessa indelebile Romagna, si sono intrecciati in racconti e film che hanno conquistato il mondo. A loro si aggiunge Nino Rota, che con la sua indimenticabile musica fa volare attraverso lo spazio e il tempo parole, immagini e pubblico di ogni provenienza ed età. Mentre le arti dal vivo tornano ad abitare il cuore delle città, è una vera gioia evocare un’epoca d’oro della storia italiana accompagnati da poeti che hanno fatto delle loro vite un ‘cinema’ dove possiamo trovare riflessi delle vite di tutti.