Russi: Dal fiume ribelle
1° dicembre 2025, ore 20.45 - Teatro Comunale, Russi (RA)
Dal fiume ribelle
un esperimento di racconto in musica
di e con Elena Bucci
musiche originali dal vivo Christian Ravaglioli
drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti - luci Daria Grispino
produzione Le belle bandiere
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi
ingresso gratuito
progetto La città delle vite infinite
info@lebellebandiere.it - 393 9535376 / cultura@comune.russi.ra.it - 0544 587641

Dal fiume ribelle è un primo esperimento per raccontare in musica persone, luoghi, fatti che, per il loro valore e la loro originalità, non vorrei fossero dimenticati. Non è ancora uno spettacolo, ma una veglia. Parole, domande, canto, musica, storia, memoria sono soltanto una testimonianza, un abbraccio, un fuoco nella notte. Il progetto La città delle vite infinite, che trasforma il Teatro Comunale di Russi in uno spazio di ricerca, sorpresa, stupore è il luogo ideale per accogliere questa nuova esperienza, per incontrare il pubblico e raccogliere impressioni, pensieri, fatti, altri racconti.
Allungo lo sguardo tra la folla, su per le colline, verso la campagna piatta, verso il mare, nelle città dormienti, oltre i confini del nostro paese, per cercare un altro confine: quello che divide coraggio e viltà, follia e saggezza, connivenza e ribellione, conformismo e autenticità, salvezza e perdita, dove si è rotto l’equilibrio tra natura e genere umano e dove invece germoglia nuova vita. Ho pensato allora ai fiumi di questa nostra terra, fonte di vita e di distruzione.
In alcuni luoghi i fiumi sono confini, strade d’acqua, vita, sono l’avventura, il mare, l’unica altura dalla quale spiare lontano. A volte si riprendono il loro antico spazio e fanno tornare la terra palude o lago. Come il fiume ribelle segue il suo corso, così donne e uomini hanno ascoltato il loro sentire anche quando divergeva da quello di chi avevano vicino e di chi comandava. Hanno vinto esitazioni e paure in nome di ideali che quasi non oso nominare, in questo tempo indifferente: solidarietà, libertà, giustizia, diritto all’originalità, alla differenza. Divento quelle donne e quegli uomini per vestirmi di speranza. (EB)